Come funziona una Reflex?

Per scegliere la nostra fotocamera reflex dovremo innanzitutto andare a conoscere le sue parti e funzioni, altrimenti non sarà così semplice. I modelli sono tanti. In questo articolo vedremo le caratteristiche da tenere in considerazione. 

Come risulta la qualità delle immagini in una reflex?

Le fotocamere reflex hanno dei sensori diversi e, di conseguenza, anche la qualità d’immagine è differente. Un consiglio da seguire è quello di evitare un acquisto di fotocamere con megapixel eccessivi. Va detto che la qualità e lo stile di un’immagine possono essere determinate dalle impostazioni che si andranno a regolare. Da tenere a mente la sensibilità ISO, la velocità dell’otturatore e l’apertura del diaframma, che insieme determinano l’esposizione.

Il pentaprisma

Qui si parla di un prisma composto da 5 facce riflettenti, ovvero quelli che ricevono l’immagine diretta dallo specchio per poi indirizzarla al mirino. Anche questa è una delle particolarità che caratterizzano le reflex, non si trova nelle fotocamere compatte ne nelle mirrorrless e serve prettamente a bilanciare il ribaltamento dell’immagine provocato dallo specchio. Proprio grazie a questo elemento riusciamo a vedere l’immagine nel verso corretto dal mirino.

Come eseguire delle fotografie con le reflex?

Se dovessimo andare a fare una fotografia, sia essa in modalità manuale, o automatica, dovremo imparare a utilizzarla. Per permettere di fare delle fotografie manuali, dovremo impostare la nostra reflex su M, ovvero manuale. Ma dobbiamo imparare ad utilizzare tre regolazioni quali il tempo di scatto, l’apertura del diaframma e la sensibilità ISO. Quando, invece, si scatta in automatico (A), queste tre regolazioni sono decise dalla macchina fotografica, in modo del tutto autonomo.

Tempo di scatto

Il tempo di scatto ci permette di decidere per quanto tempo la luce deve entrare nell’obiettivo. Più sarà lungo il periodo di scatto e più la luce andrà a entrare nell’obiettivo, di conseguenza la nostra foto sarà più luminosa. Ma più il tempo di scatto sarà lungo, più la foto risulterà mossa.

Sensibilità ISO

La sensibilità ISO rappresenta la sensibilità del sensore. Nel momento in cui scattiamo la foto, l’otturatore si aprirà e contemporaneamente si alzerà lo specchio, facendo entrare la luce che passa dall’obiettivo. La sensibilità ISO viene indicata da numeri che vanno da 100 a 200 a 400 a 800. Più il numero sarà alto e più esso corrisponderà a maggiore sensibilità del sensore alla luce. Se dovessimo, però, andare ad alzare troppo la sensibilità ISO, la foto potrà percepirà il famoso rumore, cioè intendiamo il fastidio che la rende sgranata. Questo perché se si alzano gli ISO, il sensore andrà in maniera ampia per vedere meglio, ma si potranno andare a creare dei pixel fastidiosi e falsi.

Lo specchio

Lo specchio è un elemento tra i più importanti e non va mai toccato, è un pezzo estremamente delicato e se dovessimo toccarlo, rischieremo di andare a manomettere tutto il lavoro fotografico anche semplicemente per colpa di un granello di polvere. Per capire di che cosa stessimo parlando, potremo andare a svitare in senso anti orario l’obiettivo e vedere verso il corpo macchina. Questo elemento è presente soltanto nelle fotocamere reflex per l’appunto e quindi, non è presente nelle fotocamere compatte o mirrorless. 

Il diaframma

Questo elemento non è propriamente nel corpo macchina ma si trova nell’obiettivo. Il diaframma è sostanzialmente un foro che sta tra delle lamelle, esse poi si possono regolare per far aumentare o diminuire questo buco. Il diametro di questo foro è direttamente responsabile dell’esposizione della fotografia che si sta per scattare. Perciò più grande sarà il buco, maggiore potrà essere la quantità di luce che attraversa l’obiettivo e viene ricevuta dal sensore.

L’otturatore

Questo otturatore risulta essere un dispositivo meccanico che si trova davanti il sensore. In sostanza, sono due tendine parallele che si aprono e chiudono a comando controllando il tempo di esposizione del sensore. Anche questo elemento diventa fondamentale per l’esposizione fotografica, perciò se dovessimo aumentare i tempi di esposizione sicuramente la nostra reflex raccoglierà più luce. Ne esistono tanti tipi, ma il più conosciuto è quello a tendina come abbiamo detto. Nel momento in cui scattiamo, l’otturatore si aprirà e contemporaneamente lo specchio si alzerà, facendo così entrare la luce che passa dall’obiettivo e quindi dal diaframma e va ad imprimersi sul sensore.

Il mirino

Il mirino è quell’elemento che ci permette di vedere quello che il sensore sta raccogliendo nel momento dello scatto, però si intende solo la composizione dell’inquadratura. Esistono diversi tipi di mirino a seconda della fotocamera usata. In alcuni dei mirini più recenti vengono inserite le informazioni di scatto, così saremo al corrente in tempo reale con l’esposizione del soggetto.

Il sensore

Come dovremmo sapere il sensore è il cuore della fotocamera, è il posto dove la luce si trasforma in un immagine digitale. Un sensore è un rettangolo di silicio su cui sono impiantati una serie di elementi fotosensibili, ovvero i fotodiodi, noti come pixel, dalla dimensione piccolissima. Quando la raccolta della luce è terminata, il valore che è memorizzato nel fotodiodo verrà analizzato dal processore che effettua la “demosaicizzazione”, ovvero il processore analizza i pixel in gruppi di 2×2 (2 verdi + 1 rosso + 1 blu) e interpola i valori letti, per andare a ottenere il valore equivalente al colore che l’occhio umano percepisce. Pixel più grandi significano foto più luminose e minore necessità di incrementare l’ISO. Di contro, meno pixel significa meno risoluzione e quindi foto più piccola.

Funzionamento macchina fotografica reflex

Quindi, per capire come funziona una macchina reflex, potremmo dire che la luce attraversa la lente dell’obiettivo passando attraverso il diaframma. Dopo che raggiunge il corpo macchina, la luce incontra lo specchio inclinato di 45 gradi che riflette i raggi spedendoli verso il pentaprisma. Questi raggi, vengono poi ribaltati a causa dello specchio e vengono successivamente inviati al mirino della fotocamera. Da qui possiamo vedere la scena in tempo reale. Va detto, però, che le fotografie sono un risultato di diversi fattori, ovvero di quanto è aperto il diaframma, di quanto tempo è rimasto aperto l’otturatore e della sensibilità ISO impostata sulla fotocamera. L’ISO è un valore che può essere impostato in modo manuale ma anche automatico. Serve a rendere il sensore maggiormente sensibile alla luce.

Appassionata della lettura e dell’arte. Amante della scrittura. Scrivo dai periodi delle medie, ma dopo il liceo ho iniziato a perfezionarmi. Ho collaborato con qualche casa editrice, due pubblicazioni certificate e molte altre in self.  Da sempre ho creduto nella passione per la scrittura degli articoli. Sono felice di poter scrivere articoli su più temi.

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